Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia "Giuseppe Andreassi"

Costituito dai numerosi reperti dell’antica città di Gnathia, vicino a Fasano, il Parco Archeologico di Egnazia si trova a pochi metri dal mare e in corrispondenza dell’antico asse di collegamento tra Bari e Brindisi.

La storia degli scavi comincia all’inizio dell’Ottocento con le depredazioni degli ufficiali francesi, per continuare nel periodo della storica carestia del 1846, quando gli abitanti rastrellarono vasi, oggetti preziosi e corredi profanando le antiche tombe per rivenderli. Bisognerà aspettare il 1912 per scavi sistematici, che ripresero in più fasi negli anni ’40, ’60 fino agli ’80 per continuare ancora oggi.

Attiguo al sito, fuori dalle mura, è il Museo Archeologico “Giuseppe Andreassi” che si trova all’esterno delle mura di cinta dell’antica Gnathia, nell’area della vasta necropoli messapica.
Il ricco percorso espositivo è un viaggio ideale attraverso i 30 secoli di storia dell’importante insediamento dell’età del bronzo, poi abitato dai Messapi, divenuto città romana e sede vescovile in età tardoantica.

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Parco Naturale Regionale Dune Costiere

Esteso sui territori di Ostuni e Fasano, il Parco naturale regionale “Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo” percorre chilometri di spiagge inoltrandosi verso la piana degli ulivi. Punto di partenza per escursioni e visite guidate è l’ex stazione di Fontevecchia adibita a Casa del Parco.

Proseguendo lungo l’antica via Traiana si raggiunge il maestoso dolmen di Montalbano, databile intorno al II millennio a.C. Oltre le dune, l’area umida di Fiume Morelli è caratterizzata da specchi d’acqua salmastra e sfoggia un impianto di acquacoltura biologica.
Il parco, inoltre, ha accolto la sfida dell’economia sostenibile. Presidio Slow Food, il pomodoro Regina viene coltivato dalle famiglie del luogo mentre, presso masseria Giummetta, è stata riportata in auge la coltura del grano duro della pregiata varietà Senatore Cappelli.
Percorrendo l’antica via Traiana, una piccola via di campagna conduce al dolmen di Montalbano, nella frazione di Fasano, databile intorno al II millennio a.C. Ultima superstite della civiltà megalitica, la “Tavola dei paladini” era probabilmente un altare sacrificale ai piedi del quale si celebravano liturgie funebri.

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Riserva Regionale Orientata Bosco Delle Pianelle

La riserva naturale regionale Bosco delle Pianelle si estende su un territorio di 1.205 ettari nell’area di Martina Franca, al confine con i Comuni di Crispiano e Massafra.

In questo splendido bosco, adagiato lungo i versanti della Gravina delle Pianelle, si verifica il fenomeno dell’inversione termica che permette un’enorme ricchezza e varietà floristica. Spicca in particolare la Gravina del Vuolo, nota per la presenza della Grotta del Sergente Romano, presunto rifugio dell’ultimo brigante di Puglia. Di particolare richiamo sono, inoltre, le numerose specie di mammiferi che vivono nella riserva come la donnola, il tasso e la volpe immersi nei profumi del bosco tra corbezzoli, lentischi e orchidee selvatiche. Nel bosco è possibile fare escursioni a piedi o in bicicletta per oltre 15 chilometri di sentieri attrezzati ed eventualmente effettuare una breve sosta in una delle aree picnic predisposte all’interno della riserva.

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Parco Rupestre Lama D’Antico

Il Parco Rupestre Lama D’Antico ospita uno dei più suggestivi insediamenti rupestri della Puglia

All’interno di esso è possibile esplorare le diverse strutture che dovevano far parte del villaggio (X-XVI secolo d.C.): l’imponente chiesa scavata nella roccia, le grotte abitazioni e quelle legate al lavoro. Nell’area del Parco rientrano anche le incantevoli chiesette rupestri di San Lorenzo e San Giovanni dalle splendide e vivaci decorazioni pittoriche. L’intero percorso si svolge all’interno di un incantevole paesaggio naturale animato da uliveti e profondamente immerso nella macchia mediterranea.

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